339 60.89.786

Rimedi Artrosi Ginocchio

Dott. Alessandro Caprio Chirurgo Ortopedico

Rimedi Artrosi Ginocchio

Dott. Alessandro Caprio Chirurgo Ortopedico

Dottor Alessandro Caprio
Chirurgo Specialista Ortopedico Roma, Avezzano, L’Aquila, Milano

 

Cos’è l’artrosi di ginocchio?

 

L’artrosi del ginocchio è una malattia degenerativa che interessa le cartilagini articolari di tibia, femore e rotula.

L’articolazione del ginocchio come tutte le articolazioni è rivestita da cartilagine; si tratta di uno speciale tessuto protettivo che riveste le superfici articolari di femore, tibia e rotula e  serve a far scorrere meglio le superfici articolari tra loro,  diminuendo gli attriti, e soprattutto ad evitare l’usura dell’articolazione stessa.

Oltre alla cartilagine, partecipano alla riduzione degli attriti il liquido sinoviale ( che possiamo paragonare a un lubrificante) e i menischi uno esterno e uno interno, a forma di O, il primo, e di C, il secondo, che ampliano la superficie articolare e svolgono la funzione di ammortizzatori.

Oltre a queste strutture, esistono i legamenti crociati, che costituiscono il pivot centrale, il legamento crociato anteriore e il legamento crociato posteriore che, insieme ai legamenti collaterali (collaterale  interno ed esterno) stabilizzano il ginocchio durante la fase articolare.

L’artrosi di ginocchio è la malattia degenerativa della cartilagine articolare presente tra tibia e femore, che, con il tempo, si consuma fino ad esporre le ossa sottostanti,  creando, quindi, un danno articolare che tende a peggiorare progressivamente. Tutto ciò provoca dolore, deformità e riduce la funzionalità  del ginocchio.

Quando la cartilagine viene danneggiata, l’aumento dell’attrito che si viene a creare provoca dolore e infiammazione. L’ articolazione mette in moto dei meccanismi di autodifesa, aumentando la produzione di liquido sinoviale, che però, in definitiva, non fa  che provocare gonfiore del ginocchio, maggiore infiammazione e limitazione articolare, con conseguente inevitabile alterazione del profilo delle ossa che, cercando di adattarsi a questa nuova situazione, formano degli speroni ossei, chiamati osteofiti.

Nelle fasi più avanzate della malattia, il ginocchio si presenta gonfio, caldo, molto dolente, la muscolatura della coscia si riduce in volume, la mobilità articolare diminuisce ed è accompagnata da scrosci articolari. Anche i legamenti e i menischi sono coinvolti, determinando cedimenti articolari e addirittura blocchi articolari, spesso in flessione. Quindi sostanzialmente possiamo definire   l’artrosi come un’ usura totale dell’articolazione.

 

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

 

L’artrosi del ginocchio può essere primitiva o secondaria.

L’artrosi primitiva è legata essenzialmente ad un’ usura dell’ articolazione, dovuta all’invecchiamento e ai sovraccarichi funzionali (sport, lavori usuranti).

Quella secondaria spesso è la conseguenza di traumi, interventi chirurgici, (operazione ai menischi, ai legamenti), a fratture e ad altre condizioni patologiche  (malattia reumatica ,gotta, emofilia ecc…).

L’artrosi del ginocchio è tipica dell’ età avanzata, soprattutto sopra i 60 anni, predilige il sesso femminile e può essere  anche ricondotta a una predisposizione genetica e a un cattivo allineamento del ginocchio, come il ginocchio varo ( gambe ad O) o il ginocchio valgo ( gambe a X), che accelerano il processo degenerativo.

 

artrosi ginocchio Dott. Caprio Alesandro

 Quali sono i primi sintomi dell’artrosi di ginocchio?

Il sintomo principale, come del resto in tutte le artrosi, è il DOLORE, che, nelle fasi iniziali, è occasionale, compare soprattutto al mattino al risveglio e scompare subito dopo aver messo in moto l’articolazione, o compare dopo il movimento e scompare con il riposo. Col passare del tempo, dato che la malattia progredisce, anche il dolore aumenta, diventando addirittura permanente anche a riposo.

Oltre al dolore, la mobilità del ginocchio si riduce molto, il ginocchio si gonfia e diventa caldo, crea problemi anche a riposo e molto spesso la notte diventa un incubo perché il dolore forte e violento e impedisce il sonno.

La diagnosi di artrosi del ginocchio è semplice: basta ascoltare la storia clinica del paziente, visitarlo,   prescrivergli  delle radiografie in carico ( in piedi), dalle quali si può già evincere  come lo spazio articolare sia ridotto o, nelle fasi avanzate, annullato, con deformità dei profili delle ossa che presentano dei becchi artrosici (osteofiti).

Risulta utilissima anche la RM per mettere in evidenza lesioni cartilaginee, meniscali, e legamentose e la TAC per valutare la qualità dell’osso.

 

Come trattare l’artrosi del ginocchio?

Il trattamento più efficace per l’artrosi dl ginocchio è la sostituzione dell’articolazione danneggiata con una protesi. Tale trattamento chiaramente è riservato ai casi in cui la funzione del ginocchio è seriamente compromessa e limita notevolmente la vita di relazione.

Un ruolo importante è svolto dall’ artroscopia del ginocchio nelle fasi iniziali della patologia. Si tratta di un intervento minimamente invasivo, che consente la visione diretta del ginocchio per valutare meglio il danno cartilagineo e per eseguire la cosiddetta pulizia articolare atta a rimuovere eventuali elementi di attrito,  a levigare i residui di cartilagine e a compattarli. Dopo la pulizia articolare si può eseguire un’ infiltrazione di acido ialuronico, o ancora meglio di PRP (plasma ricco in piastrine), o eseguire innesto di cellule adipose prelevate dall’addome ( ricche di cellule staminali) nella stessa seduta. Tale tecnica non ha un razionale scientifico ma in alcuni casi dà discreti risultati soprattutto in pazienti giovani.

Bisogna inoltre precisare che l’esito delle pulizie articolari è molto variabile in quanto può ritardare , ma anche anticipare, l’ intervento di protesizzazione il tutto è direttamente proporzionale all’entità del danno cartilagineo.

Chiaramente, nelle primissime fasi della malattia, un ruolo fondamentale , è svolto dai farmaci antinfiammatori e dalle infiltrazioni di acido ialuronico
(ne esistono sul mercato numerose marche), che hanno lo scopo di lubrificare l’articolazione con funzione di protezione della cartilagine e di ammortizzazione.

La terapia infiltrativa, infatti, migliora la sintomatologia dolorosa e rallenta la progressione dell’artrosi. In alcuni casi particolari, qualora esistano particolari condizioni infiammatorie ,si possono eseguire infiltrazioni con cortisone , ma devono essere limitate, in  quanto il cortisone può danneggiare la cartilagine stessa. Non da ultimo va considerato  l’approccio fisioterapico, manuale e strumentale, utile nelle fasi iniziali, come anche l’uso di tutori.

Altrettanto utile è il dimagrimento, il nuoto e la cyclette, da eseguire con la sella alta e senza morso.

Concludendo, possiamo comunque affermare che oggi, grazie anche alla tecnologia messa a disposizione dalla bioingegneria, l’ intervento di protesizzazione  del ginocchio può essere affrontato con serenità e senza paura. Oggi è anche possibile impiantare protesi monocompartimentali nei casi in cui solo una parte del ginocchio è consumata, quindi si riesce ad essere molto selettivi. Inoltre esistono protesi  custom made, costruite su misura per quel determinato paziente alla stessa stregua di un abito sartoriale.

I vantaggi della protesi sono: un’immediata scomparsa del dolore e, soprattutto, una buona ripresa funzionale.

 

Il decorso post-operatorio

Il giorno dopo l’intervento il paziente viene messo in piedi e inizia i primi passi con il girello o i bastoni canadesi.

Dalla seconda giornata inizia gli esercizi con il fisioterapista, da protrarre per almeno un mese.

Successivamente, il paziente dovrà eseguire per conto proprio la ginnastica, che sarà sempre di ausilio per una buona funzionalità del ginocchio.

 

Contatti e prenotazioni

Richiedi oggi stesso una visita nel nostro centro medico.

Dal lunedi al Venerdi 09:00 – 14:00 / 15:30 19:00 

Casa di cura Quisisana
Via Gian Giacomo Porro, 5
00197 Roma

Washington Medical Center
Via Salvio Giuliano 5/3
21046 Milano

Per appuntamento
Dal lunedi al venerdi:
08:00 – 20:00

Cell: 339 60.89.786

Avezzano
Via Amendola 29
Cell: 339 32.10.310